LA NUOVA SARDEGNA – Economia: Partite Iva infuriate: occupata Equitalia

10 agosto 2011 admin Nessun commento

Partite Iva infuriate: occupata Equitalia

Cagliari, un centinaio di manifestanti in via Vesalio: «Stop alle cartelle, siamo alla fame»

CAGLIARI. La furia del popolo delle partite Iva si abbatte sulla Cittadella finanziaria di via Vesalio. Un blitz in piena regola di oltre un centinaio di manifestanti che ieri mattina ha occupato gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Artigiani e commercianti provenienti da tutta la Sardegna uniti ancora una volta contro la dispensatrice di cartelle esattoriali da oltre cinque zeri, Equitalia, la società per azioni gestita dall’Agenzia delle entrate e dall’Inps. Cifre esorbitanti che ricadono come una scure sulle tasche e sui beni di un’intera categoria che non ce la fa più e che chiede il dialogo. Subito. «Siamo super vessati e stanchi di essere trattati come animali dall’Agenzia delle entrate – spiega uno dei soci fondatori del movimento, Andrea Impera – stavolta siamo noi che consegneremo un avviso bonario all’Agenzia». Un documento di cinque pagine sulle quali sono trascritte anomalie e irregolarità commesse da Equitalia. E dove vengono presentate una serie di richieste da sottoporre ai vertici. «Vogliamo sapere dove sono finiti i 10 miliardi di euro di vertenza entrate e perché dobbiamo continuare a pagare se lo Stato non ce li restituisce – sottolinea Impera -, chiediamo inoltre che per quanti sono stati male e non hanno potuto pagare venga rispettato l’articolo 6 secondo cui non è punibile chi ha commesso il fatto per causa di forza maggiore». Si appella alla legge il Popolo delle partite Iva che non molla la presa su quello che ormai è diventato un caso nazionale. È l’unica possibilità per i ‘non evasori’ di risalire a galla e levarsi il cappio dal collo quando ormai la crisi più nera rischia di smantellare la piccola imprenditoria sarda e non solo. Nel documento il Movimento artigiani e commercianti liberi invita l’Agenzia a rivedere le somme calcolate, a bloccare le cartelle e a revocare tutti i fermi amministrativi. Perché la pazienza è finita. E pure quel senso di civiltà che ha guidato artigiani e commercianti nelle proteste di piazza degli ultimi anni. Tra la folla, lungo i corridoi dell’Agenzia, si vocifera di persone malate di tumore disposte a farsi saltare in aria perché non ce la fanno più. «C’è gente che sta morendo di fame, alcuni minacciano di suicidarsi. Dal 30 giugno l’80 per cento di noi non ha potuto pagare la prima rata del debito e a fine anno sarà una catastrofe. Ora vogliamo un confronto». Un incontro che avviene solo in tarda mattinata quando una delegazione del Movimento, guidata da Impera, incontra il direttore provinciale dell’Agenzia Franco Frau. Che dice: «I vostri sono singoli casi che vanno discussi ma sono in tanti a dichiarare una cifra e poi magari vanno ai Caraibi». L’incontro si è concluso con un nulla di fatto. E questo ha contribuito a fare crescere la rabbia di tanti che decidono di raccontare la propria storia. Come Anna Maria Baldino, proprietaria di un ristorante pizzeria a Pula che, per Equitalia, deve pagare 145mila euro in due anni. «Non ho mai avuto una multa in tutta la mia vita e ora mi hanno ipotecato tutto», spiega la donna. Una storia tra le tante, centinaia di situazioni disperate. Dopo oltre due ore di proteste, il Movimento decide di spostarsi in Prefettura. Si spera per i prossimi giorni in un incontro col Prefetto. «Attenzione perché chi non ha più il pane da dare ai propri figli potrebbe decidere di violare le regole – dichiara Impera -. Chiediamo che il Prefetto prenda in mano la situazione perché noi non siamo e tantomeno vogliamo diventare delinquenti. Ma non sottovalutate questi segnali, queste proteste, il popolo sardo è stanco, stremato. E vuole che qualcuno gli levi finalmente il cappio dal collo».

fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/08/09/news/partite-iva-infuriate-occupata-equitalia-4765907, consultato il 10 agosto 2011.

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Fermiamo gli usurai di stato

11 giugno 2011 admin 2 commenti

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Il Prefetto di Roma Blocca l’asta degli immobili sequestrati dalla GERIT ai semplici cittadini

1 ottobre 2010 admin Nessun commento

Mentre è in corso la manifestazione indetta dall’Associazione Radici, per chiedere il blocco delle aste degli immobili requisiti dalla EQUITALIA – GERIT ai cittadini debitori, apprendiamo che il Prefetto di Roma ha bloccato, per ora, la vendita all’incanto degli immobili espropriati nella nostra città.

La nostra associazione, assieme ad altre, aveva chiesto ufficialmente questa mattinaproprio allo stesso Prefetto di Roma, di bloccare l’asta prevista per questo pomeriggiopresso lo sportello EQUITALIA – GERIT di Via Cristoforo Colombo, per chiarimenti sulla procedura, ed allo stesso tempo aveva anche indetto una manifestazione di protesta di fronte alla sede.

Anche se non siamo ancora a conoscenza del comunicato del Prefetto, riteniamo quanto meno di aver contribuito a compiere opera di sensibilizzazione nei suoi confronti.

Il problema sta divenendo di grave entità. Ci sono, a livello nazionale, milioni di cittadini letteralmente perseguitati dall’ente riscossore per multe stradali, tasse non pagate o pagate in ritardo ed altri debiti con gli enti pubblici, e ciò perché c’è una legge assurda che pretende che, scaduti i termini, tali debiti vadano pagati solo con sanzioni aggiuntive e con gli interessi. Se questi cittadini fossero posti nelle condizioni di pagare il semplice dovuto, lo farebbero tranquillamente.

Invece si è creata una situazione diffusa di indebitamento nella maggior parte dei casi impossibile da onorare proprio a causa degli oneri aggiuntivi imposti. Per tutta risposta la legge impone i fermi amministrativi, ipoteche e requisizioni di beni mobili ed immobili arrivando sino alla vendita all’asta dei beni sequestrati, anche quando, quasi sempre, persiste una enorme sproporzione tra entità del debito (qualche migliaio di Euro) e valore del bene.

A livello nazionale, insomma, ci sono 3,5 milioni di immobili ipotecati (dato dicembre 2009 – fonte Federcontribuenti). Nella stragrande maggioranza delle situazioni si tratta della prima ed unica casa, della prima ed unica automobile.

Non è tollerabile che milioni di cittadini siano espropriati dei loro pochi ed unici beni, mentre ai grandi evasori viene consentito di giungere ad accordi con lo Stato che riducono enormemente il dovuto, arrivando, praticamente, a cancellare la gran parte, se non tutte, delle sanzioni aggiuntive e persino del debito originario.

Ricchi premiati e cittadini spogliati, ecco la condotta di uno stato che dice di rappresentarci tutti.

Ora basta!

Aboliamo le sanzioni aggiuntive, ripristiniamo il rapporto di fiducia tra Stato e cittadini.

ASSOCIAZIONE RADICI

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lunedì 27 settembre 2010: manifestazione contro Equitalia

22 settembre 2010 admin Nessun commento

La famiglia Agnelli, Valentino Rossi, Vasco Rossi,

attori, politici, ecc. non pagano le tasse:

in Italia ci sono 20 miliardi di euro di evasione fiscale.

E Equitalia mette all’asta le case dei cittadini comuni.

Mentre la Corte di Cassazione comincia a far valere i diritti dei contribuenti, sanzionando Equitalia rispetto alle ipoteche illegittime e alle cartelle pazze, la Gerit, a Roma, organizza le prime aste per vendere le case sequestrate ai cittadini comuni.

Un punto di non ritorno che non può passare inosservato: infatti le associazioni, i comitati, i cittadini, si danno appuntamento lunedì 27 settembre alle ore 16 di fronte alla sede Equitalia di Via Cristoforo Colombo 271 (ACI), dove si svolgerà la prima asta immobiliare di immobili sequestrati ai cittadini a Roma.

Bloccare il meccanismo delle vendite all’asta è fondamentale per poter continuare una battaglia, che in tanti casi sta dando ragione ai cittadini, e che punta ad una riforma del sistema di riscossione, che tenga conto del momento che sta vivendo la nostra economia e che recuperi una proporzione tra la multa o la tassa iniziale e l’entità delle sanzioni e degli interessi aggiuntivi comminati da Equitalia.

  • Blocco delle vendite all’asta degli immobili sequestrati.
  • Controllo pubblico su ipoteche, blocchi amministrativi e pignoramenti
  • Sospensione dei pagamenti fino al riordino del sistema

Lunedi’ 27 settembre, ore 16

di fronte sede Gerit Equitalia – Via Cristoforo Colombo 271, Roma

mappa googlestreet view google

per informazioni: 3497300531 – www.associazioneradici.it

manifesto Manifestazione contro Equitalia

Manifestazione contro Equitalia

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Venerdì 16 luglio assemblea nazionale contro Equitalia

13 luglio 2010 admin Nessun commento

Venerdì 16 alle ore 17 finalmente ci sarà la prima assemblea a livello nazionale contro Equitalia.

Ce l’abbiamo fatta, l’abbiamo organizzata senza avere soldi, solo per conoscenze via internet e dovute all’attività che facciamo ormai da più di una anno.

L’importante però è essere tanti; credere n una battaglia che abbiamo iniziato noi e che con fatica ci porterà, nell’autunno probabilmente, ad una manifestazione nazionale, ma solo se l’assemblea di venerdì sarà convincente. Altrimenti, no.

Quindi aspettiamo che facciate questo ultimo sforzo pre-vacanziero: non mancate, dateci forza… datevi forza.

Roma, Venerdì 16 luglio, ore 17

Sala Margana, Via Margana 41, Roma

(piazza Venezia – Campidoglio, dalla Stazione termini bus 84 e scendere al capolinea)

per informazioni: 3497300531

Assemblea nazionale contro Equitalia

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Martedì 22 giugno: manifestazione contro Equitalia

1 giugno 2010 admin 1 commento

MANIFESTAZIONE CONTRO EQUITALIA
aderite, diffondete, partecipate

EQUITALIA USURA DI STATO

Equitalia usura di Stato

clicca per ingrandire

In questo periodo di crisi, l’impossibilità dei cittadini italiani di pagare multe e tributi gonfiati a dismisura da un sistema di riscossione concepito male e applicato peggio, è ormai sotto gli occhi di tutti.

Provvedimenti molto parziali, fanno da eco alle dichiarazioni catastrofiste del Ministro dell’Economia, senza centrare mai il problema.

In un periodo in cui il valore d’acquisto dei salari si è più che dimezzato, gli importi delle tasse e delle multe sono andati via via crescendo e il paese è entrato nel vortice della riscossione forzosa, delle sanzioni, degli interessi di mora alle stelle, delle ipoteche, dei fermi amministrativi e dei sequestri dei conti correnti.

Milioni e milioni di famiglie e piccole imprese gettate sul lastrico e strette nella morsa usuraia di Equitalia (con i suoi satelliti territoriali: Gerit, Polis, Sorin, ecc.).

Equitalia, società, composta dall’Agenzia delle Entrate (Ministero dell’Economia) e dall’INPS, oggi detiene l’intero debito pubblico dei citadini italiani e, tra cartelle pazze, errori, debiti prescritti, ecc., ha sbattuto i contribuenti nel caos.

Il sistema della riscossione negli anni si è sempre più concentrato sulla necessità dei Comuni e degli Enti Pubblici di fare cassa, invece di garantire ai cittadini il diritto ad un’equa e giusta distribuzione dei tributi e delle tasse.

Per affrontare il problema oggi è necessario un abbassamento dei costi delle multe e delle tasse, un abbattimento degli interessi di mora e un azzeramento dei debiti pregressi, in attesa del riordino del sistema della riscossione.

MARTEDI’ 22 GIUGNO ore 11
CATENA UMANA
al Ministero dell’Economia – Via XX Settembre – Roma

sono invitati: comuinità interattive, comitati, associazioni, organizzazioni politiche e singoli cittadini.

Associazione Radici,

C.A.T. – Roma,

Movimento Cittadino Nuovo (NA),

Federcontribuenti,

CUB Roma,

Rete Romana Contro la Crisi,

Radio Città Aperta,

Federazione dei Verdi di Roma e del Lazio

Aspettiamo altre adesioni!

per info e adesioni tel. 3497300531
www.associazioneradici.it

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Giovedì 3 giugno 2010 riunione nazionale dei comitati contro i soprusi Gerit

27 maggio 2010 admin Nessun commento

Giovedì 3 giugno 2010 grande riunione dei comitati di tutta Italia contro i soprusi della Gerit.

Partecipate numerosi per decidere insieme le iniziative di protesta contro la mala gestione di multe e tributi!

A Roma come in tutta Italia le multe e gli astronomici interessi di mora sono ormai diventati uno strumento sostitutivo rispetto alla normale tassazione che dovrebbe essere basata su criteri progressivi.

Con multe appioppate a casaccio tramite semafori truccati, autovelox nascosti, posteggi inesistenti si colpiscono indifferentemente ricchi e poveri.

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Prolungati i tempi del minicondono – Manifestazione rimandata

19 maggio 2010 admin Nessun commento

Il Comune di Roma prolunga i termini del “mini-condono”.

Annulliamo pertanto la manifestazione prevista giovedì 20 maggio davanti alla sede Gerit di viale Palmiro Togliatti 1545 e la rimandiamo alle prossime settimane.

Siete tutti invitati ad una riunione indetta per giovedì 27 maggio 2010, alle ore 17:30 presso la sede dell’Associazione Radici, in via di Casal Bruciato 13 (vedi mappa a lato) per decidere insieme come proseguire questa battaglia.

Non mancate!

Comitato Multassassina – www.multenoaffari.com – 3497300531

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Il “mini-condono”: un fallimento – Ora amnistia e riordino del sistema di riscossione

15 maggio 2010 admin Nessun commento

Il Concordato proposto dal Governo e poi applicato dal Comune di Roma e da tanti altri Comuni nel nostro Paese, è stato un chiaro fallimento: solo il 10% degli aventi diritto ha deciso di accettare l’invito a pagare in forma ridotta.

Infatti il “Minicondono” è stato rivolto in gran parte a multe già prescritte o in via di prescrizione e non ha affrontato la natura vera del problema: ovvero l’impossibilità dei cittadini, in questo momento di crisi, di pagare delle sanzioni gonfiate a dismisura da un sistema concepito male e applicato peggio.

Per affrontare adeguatamente il problema oggi è necessario un azzeramento dei debiti pregressi e un riordino del sistema di riscossione che ha evidenziato una serie infinita di falle. Un sistema che si è sempre più concentrato sulla necessità dei Comuni e degli Enti Pubblici di fare cassa, invece di garantire ai cittadini il diritto ad una equa e giusta distribuzione dei tributi e delle tasse.

Il Comitato Multassassina propone oggi la presentazione di una proposta di delibera di inziativa popolare che costringa il Comune di Roma e la Gerit Equitalia a riordinare il sistema della riscossione dei debiti derivanti dalle multe e dai tributi di vario genere.

Delibere della stessa natura saranno presentate in altre città, come ad esempio Napoli, e contribuiranno ad affrontare a livello nazionale questa questione, diventata ormai centrale nell’agenda delle battaglie per i diritti dei cittadini italiani.

Lunedì 17 maggio 2010, dalle ore 8, il Comitato volantinerà di fronte la sede Gerit di viale Palmiro Togliatti 1545 (Colli Aniene) per invitare tutti i cittadini interessati a partecipare.

GIOVEDI’ 20 MAGGIO ALLE ORE 9:00
DI FRONTE LA SEDE GERIT DI VIALE TOGLIATTI 1545
SIT IN PER CHIEDERE
L’AMNISTIA DEI DEBITI ESISTENTI E
IL RIORDINO DEL SISTEMA DELLA RISCOSSIONE

(*) Aggiornamento: la manifestazione è stata rimandata perché il Comune di Roma ha esteso i termini del “mini-condono”. Vi aspettiamo alla riunione di martedì 25 maggio 2010 alle ore 17:30 presso la sede dell’Associazione Radici per decidere insieme come proseguire la nostra battaglia!

Comitato Multassassina – www.multenoaffari.com – 3497300531

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Ripartono le riunioni di multassassina

7 febbraio 2010 admin Nessun commento

Lunedì 8 febbraio 2010 alle ore 18 in via di Casal Bruciato 13 (tiburtina) ripartono le riunioni di Multassassina.

All’ordine del giorno:

  • presentazione della nuova proposta di delibera
  • manifestazione sotto la gerit

Non mancate!
Confermate la vostra presenza!

Ciao a tutti,

Andrea
3497300531

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